Laboratorio dell’Immaginario – Edizione “Mondo Scuola”: Approfondimento Psicoeducativo

Impariamo ad esprimere le emozioni con il laboratorio dell’immaginario
Corso teorico pratico introduttivo

Promotori

Prospettiva Academy in collaborazione con In Prospettiva Associazione Culturale offre agli insegnanti e a quanti operano in ambito educativo un corso formativo-laboratoriale sul metodiche immaginative che consentiranno di acquisire strumenti utili a stimolare processi espressivi e creativi, sostenendo lo sviluppo emotivo e relazionale dell’alunno.

Motivazioni

Prima di indicare le linee essenziali del corso di formazione, è utile sottolineare la grande potenzialità connessa alla comunicazione simbolica che fortunatamente trova ancora spazio nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, attraverso giochi, disegni, narrazioni fantastiche e varie espressioni creative. Le capacità immaginative ed espressive sono funzioni preziose che vanno coltivate non solo per incrementare la creatività del bambino, ma perché costituiscono una delle funzioni essenziali per l’equilibrio della psiche umana. L’attività di simbolizzazione è connaturata all’essere umano sin dai suoi primi passi evolutivi e ne rappresenta l’inesauribile risorsa.

Iniziando dal sogno, per giungere a tutte le forme d’arte e alle diverse espressioni di ritualità, potremmo dire che i simboli accompagnano i momenti fondamentali della vita dell’essere umano e costituiscono i veicoli più adatti per parlare alla nostra dimensione interiore. A tal proposito è di straordinario interesse lo studio compiuto negli ultimi decenni in ambito clinico e psico-pedagogico dal modello teorico analitico immaginativo (Desoille, Widmann, Fabre, Fusini-Doddoli, Simeti). Il simbolo consente l’accesso alla dimensione dell’intensità emotiva, ha una funzione espressiva risanatrice la cui efficacia prescinde dalla consapevolezza cognitiva. Il simbolo, veicolato dall’arte, come pure dal linguaggio mitico-metaforico, ha il grande potere di dinamizzare le nostre energie. Come potrebbero altrimenti una poesia, un brano musicale o un quadro evocare in noi stati d’animo inaspettati, farci sentire i brividi o addirittura riempirci gli occhi di lacrime?

L’attivazione della sfera emotivo-affettiva è di fondamentale importanza soprattutto in ambito educativo e didattico; questa dimensione infatti non va pensata come autonoma, ma in relazione alla sfera cognitiva. Da decenni si punta ad una didattica più coinvolgente sul piano emotivo, capace di veicolare in modo efficace i contenuti proposti; sappiamo, solo per fare un esempio, che l’apprendimento attraverso il gioco è il più duraturo. Ma saper dar voce alle emozioni attraverso la mediazione simbolica è una risorsa importantissima anche per quegli insegnanti che si trovano a dover contenere, talvolta con pochi strumenti, l’emotività incontrollata dei propri studenti. Si parla infatti sempre più spesso di analfabetismo emotivo, nel senso che il mancato riconoscimento del proprio stato emotivo non consente al bambino o al ragazzo di comunicare i suoi bisogni e stati d’animo, arrivando spesso ad agiti improvvisi. A questo proposito l’attivazione dell’immaginario, può portare ad un miglioramento significativo delle capacità espressive, creative, relazionali, ma soprattutto ad un incremento delle capacità di resilienza. Questa parola, oggi inflazionata, indica la capacità di trasformare le ferite che la vita ci infligge in opportunità di crescita. Secondo le ricerche di Cyrulnik chi riesce a superare eventi traumatici ha in comune la capacità di trasformare attraverso la creatività le esperienze dolorose vissute, sa cioè rappresentare l’indicibile; la creatività, infatti, svolgendo un’azione al contempo catartica e generativa, ha una funzione risanatrice. Se la componente fondamentale del processo di resilienza è la creatività, allora ci rendiamo conto di quanto sia importante la stimolazione di questa funzione anche in vista di quelle competenze di cittadinanza di cui molto si parla.

Oltre alle potenzialità ora indicate il laboratorio dell’immaginario, attraverso disegni, fiabe, drammatizzazioni o dinamiche di gioco offre un contributo importante a livello didattico in quanto stimola nell’alunno capacità espressive, creative, di problem solving e di autoconsapevolezza. Il metodo inoltre suggerisce strumenti per incentivare le abilità relazionali, educando all’ascolto empatico, riconoscendo affetti ed emozioni essenziali per la crescita personale. Desidero sottolineare a tal proposito che le capacità personali stimolate dal Laboratorio dell’Immaginario corrispondono a quelle individuate dall’OMS e sintetizzate nelle Life Skills, indispensabili per una didattica inclusiva e interculturale.

Finalità

In ambito educativo emerge sempre più spesso la necessità di acquisire strumenti idonei per attivare e riorganizzare le risorse personali degli alunni e per fornire anche ai più piccoli un supporto nei momenti di difficoltà. Il corso si pone pertanto una duplice finalità:

  • Formare l’insegnante stimolando l’autoconsapevolezza, l’empatia e le personali facoltà immaginative attraverso l’attività di laboratorio
  • Offrire all’insegnante uno strumento metodologico che consentirà di attivare le capacità espressive e creative dell’alunno, stimolandone la motivazione e le possibilità relazionali.

Le tecniche immaginativo-espressive hanno, in questa precisa applicazione, una finalità didattica e psico-pedagogica, e non terapeutica.

Obiettivi

  • facilitare nel corsista la consapevolezza dei vissuti personali;
  • progettare interventi educativi con finalità creativo-espressiva e di comunicazione delle emozioni attraverso le immagini;
  • gestire la narrazione e le rappresentazioni immaginative come spazio potenziale di interazione tra il discente e il conduttore con finalità pedagogiche;
  • fornire ulteriori strumenti per una didattica inclusiva;
  • progettare interventi che facilitino la comunicazione simbolica interculturale;
  • utilizzare in ambito educativo alcune tecniche del laboratorio dell’immaginari;
  • sviluppare capacità di ascolto e di comunicazione efficaci;
  • riconoscere i segnali di disagio evolutivo e le difficoltà relazionali al fine di operare interventi appropriati secondo le proprie competenze;
  • prevenire il disagio relazionale e i comportamenti disfunzionali.

Contenuti

Introduzione ai principi e alla metodologia del Laboratorio dell’Immaginario: corso teorico pratico. La gestione del linguaggio simbolico (15 ore in presenza + 5 ore lettura testo)

Programma di massimaTemi
3 oreTeorie dell’immaginario. La comunicazione simbolica: il gioco, il disegno, la fiaba, il mito, l’arte, il sogno. Il laboratorio dell’immaginario: introduzione alla metodologia. Attività immaginativa di accoglienza: Metafore per raccontarsi.
3 oreColori e le emozioni. L’impatto dei colori sul nostro organismo. Significati soggettivi e culturali dei colori. L’utilizzo del colore: individuare il codice semantico dei bambini. Attività: Un viaggio nelle emozioni tra colori belli e colori brutti.
3 oreLo spazio simbolico: il viaggio, l’incontro con l’Ombra. Attività immaginativa: In viaggio tra spiagge colorate
3 oreSimboli della rigenerazione. Utilizzo collage. Attività immaginativa: Il viaggio continua alla ricerca di…
3 oreColtivare la resilienza. Trasformazioni evolutive. Attività immaginativa a piccoli gruppi. Una nuova storia, per un nuovo villaggio.

Metodologia

Il corso si struttura come un laboratorio, caratterizzato da momenti pratici e approfondimenti teorici. Le lezioni frontali e le esercitazioni pratiche sono finalizzate all’inquadramento teorico dei contenuti, alla definizione metodologica e alla acquisizione di competenze operative e progettuali.

Non sono richieste particolari capacità grafico pittoriche.

Strumenti:

Il materiale per disegno e collage è a carico del partecipante.

Verranno distribuite delle dispense per l’approfondimento teorico.

Sede e Costi:

Prospettiva Centro Clinico – Via Vittime delle Foibe 80 a Noventa Vicentina

Il corso avrà avvio con un numero minimo di 8 partecipanti e massimo di 10 soggetti.

Costo per persona: 200 euro; 40 euro a sessione formativa di 3 ore.

Relatrice:

Anita Felisatti, laureata in filosofia e psicologia, esercita la professione di psicologa, ora insegnante in quiescenza. Dal 2007 al 2016 si è formata in metodiche immaginative con il prof. Simeti. Attiva da anni nel campo della formazione scolastica, formatrice ECM, è stata docente a contratto presso il dipartimento di Pedagogia dello IUSVE. E’ autrice del testo La via dei simboli, Franco Angeli, Milano,2024.

Bibliografia consigliata:

Chevalier Jean, Dizionario dei simboli, BUR,Mi, 2005

Felisatti Anita, La via dei simboli, Franco Angeli, Mi, 2024

Rodari Gianni, La grammatica della fantasia, EL,Tn, 2010

Simeti Francesco, Il laboratorio dell’Immaginario, Libreria Cortina Ed., Vr, 2010

Prospettiva

Centro Clinico